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Emozioni in pitch bait

Emozioni in pitch bait

Nella maggior parte degli sport mondiali da rostrati, da tempo siamo arrivati a capire che questa tecnica sarebbe diventata il futuro della pesca ai marlin. Se si prendono in considerazione i vantaggi del pitch bait, non si può che giungere alla conclusione che sia il modo più valido, divertente ed adrenalinico per effettuare una cattura.

Che si voglia chiamarlo pitch bait o switch and bait, il messaggio è lo stesso: l’angler che prende parte attivamente al gioco per far sì che l’abboccata si finalizzi… il che implica un contatto diretto tra pesce e pescatore. Succede anche in altre tecniche, direte… ed è vero: ad esempio lo spinning, per citarne solo una, prevede allo stesso modo un contatto visivo (se si pesca in top water), ed il pescatore assiste in diretta ad inseguimento ed abboccata. 

Ma la vera svolta sta proprio qui, portare una tecnica statica come l’altura a trasmettere emozioni cercando di imboccare letteralmente pesci a volte di oltre 300 kg a pochi metri dalla poppa della barca.

Non vogliamo assolutamente sminuire la traina d’altura tradizionale, tecnica antica ed affascinante… anzi, il pitch bait non è altro che una variante: invece di sentir cantare il mulinello all’improvviso, vedremo abboccare il marlin a 5 metri da noi.

L’attesa senza pescare

Beh, non possiamo dire che la storia sia diversa: filate le esche in scia, c’è solo da macinare miglia in attesa che qualcosa si palesi. In questo caso sembra quasi di avere la sensazione che non si stia pescando sul serio, perché non faremo altro che filare richiami, senza neanche un amo in acqua. Le canne pescanti saranno pronte a bordo, armate con amo circle sul quale sarà innescato un pesce morto come uno sgombro, un piccolo alletterato, un ballyhoo, ecc. 

Come richiami si utilizzano per lo più grossi kona, magari anticipati da daisy chain, oppure dredge collegati a potenti mulinelli elettrici. Quattro lenze in acqua possono bastare, considerando che andranno recuperate velocemente non appena un marlin inizierà a seguirne una.

Mai distrarsi

E se con l’altura tradizionale ci è concessa, di tanto in tanto, una pausa dal guardare la scia (dal momento che abbiamo gli ami sulle esche a fare il lavoro per noi), pescando in pitch non potremo concederci il lusso di togliere gli occhi dai richiami, perché l'attimo propizio potrebbe arrivare da un momento all’altro, e se non saremo rapidi ad iniziare l’azione di pesca, il pesce se ne andrà e non ce ne saremo neanche accorti. 

Ma è proprio quando vedremo il rostro uscire frenetico fuori dall’acqua nel tentativo di colpire uno dei kona, che qualcuno griderà “MARLIN” e tutti salteranno in piedi: ognuno al proprio ruolo, i mate che recupereranno le lenze, lasciando in acqua solo quella inseguita dal marlin. Contemporaneamente il capitano rallenterà e metterà a folle uno dei motori, quello dal lato del pesce: in questo modo la barca girerà leggermente e formerà una scia piatta e pulita in cui calare la nostra esca naturale. I mate staranno recuperando il kona inseguito dal marlin, fino a portare il pesce ad una distanza minore rispetto all’esca filata dall’angler, e con un colpo secco toglieranno all’improvviso l’esca artificiale dalla vista dal marlin, che si girerà e tenterà di attaccare quella armata. Potrebbe farlo in diversi modi come, ad esempio, girandosi e spalancando la bocca per inghiottire, oppure continuare a colpire con il rostro. In entrambi i casi, la bravura di chi ha la canna tra le mani sta nel capire perfettamente il momento in cui il pesce avrà preso in bocca l’esca e mollare il pollice dalla bobina del mulinello, rigorosamente in freespoon, abbassando contemporaneamente la canna per non far percepire al pesce la minima trazione. Attimi di religioso silenzio, con il filo che esce velocemente dal mulinello, immaginando il momento giusto in cui stringere lentamente la frizione per far settare il circle. Sposti la leva in avanti, vedi la canna che si incurva, capisci che il pesce c’è… la frizione parte ancora più forte di prima, e davanti a te, dall’altra parte del filo, c’è un marlin che salta all’impazzata. 

C’è stato un enorme gioco di squadra, e tu hai fatto tutto nel modo giusto. Sono emozioni che difficilmente si lasceranno dimenticare!

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